Hikari Kesho

 

EROINE, STREGHE, ANGUANE

Roberto Roda, etnografo e fotografo, e Alberto Lisi, professionista nella fotografia di moda, hanno illustrato con il mezzo fotografico una serie di leggende popolari aventi protagoniste le creature fantastiche delle acque e delle metamorfosi.

Graziose fanciulle dalla coda di rettile, fate dai piedi d’oca, streghe capaci di trasformarsi in serpenti e gatti, ninfe funeste che abitano le acque dei laghi e dei fiumi, amori tragici, a volte ingenui, incantesimi d’ogni sorta... Questo il patrimonio folklorico a cui attingono Lisi e Roda. Un immenso repertorio di narrazioni orali dove il mito, la fiaba, il sentimento, I’epos si confondono, conducendo l’osservatore dalla citta della Spezia al Po e dal Po alla Neretva, il fiume che attraversa la martoriata città bosniaca di Mostar.

Territori, quelli dell’italia settentrionale, apparentemente estranei e distanti dai Balcani, ma che proprio l’immaginazione fantastica condivisa a livello popolare rende assai più vicini di quanto non si creda. Lisi e Roda costruiscono, con spirito filologico, immagini evocative, coadiuvati da preziosi compagni d’avventura: i costumisti Dodi Ottogalli e Luca Rubaltelli, la truccatrice e acconciatrice Francesca Sattin, l’attrice ravennate Selen, che offre qui una impegnativa interpretazione, indossando, di volta in volta, i panni di fata benevola, di strega, di eroina sfortunata, di anguana tentatrice, di madre sensibile, di volitiva donna del popolo.

Affianca Selen, nello svolgimento delle vicende leggendarie, un nutrito gruppo di attrici e attori, tutti efficacemente impegnati a ridare voce ad un patrimonio culturale che rischia di essere dimenticato.

 

                             

 

          

 

 

 

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