Mi
sono chiesta se era il caso, che fossi io a scrivere questo
articolo. La risposta che mi sono data è un "no", visto che gli
argomenti toccati dal Boundless mi riguardano personalmente.
Potrei
dunque non essere obbiettiva, rischiando di portare il progetto come
una profonda autoanalisi, piuttosto che come idea nuova.
E'
normale che io mi senta coinvolta. Sono una bbw e partecipo al progetto
stesso. E chi mi conosce bene, sa quali dinamiche governano il rapporto
che gestisco con la mia immagine, con il mio corpo. E può anche
immaginare quali meccanismi emotivi vengano messi in discussione
partecipando ad un progetto simile.
Perciò mi limiterò a parlare dello "stupore".
Di
sicuro nessun stupore per la bravura, il genio, il virtuosismo di
Hikari Kesho (Alberto). E' talmente palese che non necessita di parole.
Basta guardare le sue gallery per rimanere affascinati dalle sue
visioni. Niente stupore. No.
Ma
stupore per l'umanità, la gentilezza, il contatto umano, lo sguardo
scevro da ogni giudizio che Alberto trasmette. E non è cosa da
poco, in una situazione in cui devi metterti a nudo... in ogni senso.

Stupore
per come la mostra è stata accolta dal pubblico la sera
dell'inaugurazione. Nonostante gli argomenti trattati non siano
propriamente "facili".
Si
parla di curve, pieghe, anfratti, ad occhi educati a vedere rettilinei,
accenni d'ombra. Si parla di imperfezione, a menti abituate a
considerare la perfezione. Si parla di Bondage, mai cruento, mai
umiliante, a menti abituate a considerare "perversione" tutto ciò che
non è canonico.
Quanta perversione dunque in quelle foto.
Ed è
piaciuto. Tanto. I favori del pubblico non coinvolto emotivamente
quanto Alberto e noi modelle, sono stati entusiastici.
Lo
stupore per l'ambientazione, Lando è uno show room che ha in mostra
mobili di design, nella quale le foto, formavano un complemento
d'arredo, un tono caldo ad un'ambientazione che mescola antico e
moderno, con ibridazioni spesso sorprendenti.
Stupore
per come è stato accolto Boundless su Bacaro. Sito che certamente vede
la mia gestione, che vede presenti molte bbw sul sito, che parla di SM
e dunque vede con occhio allenato il Bondage, ma che comunque ha
ricevuto un abbraccio anche da chi non è bbw, da chi non s'intende di
Bondage, e che ha capito che non c'è da parte di Alberto, ne da parte
del progetto, nessuna intenzione di sdoganare un corpo bbw, ma un'idea
artistica differente, volontariamente fuori da ogni genere di
classificazione. Un'idea. Cosa rara in questo momento, dove tutto è già
stato visto o fatto.
Boundless
tratta degli argomenti "particolari", finalmente senza scherno e
ironia, senza voler sovvertire nessun canone estetico personale, senza
voler dare necessariamente un messaggio legato all'accettazione o alla
comprensione. Boundless dimostra, che l'arte, il genio, l'idea, possono
superare il mero giudizio estetico, spingendo la mente in nuove
dimensioni visive.

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